Italismani

Il blog degli Insegnanti dell'Istituto Italiano di Cultura di Barcellona

Per un viaggio in Italia

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Telemaco Signorini, La Piazza di Settignano-1881

Quando si era ragazzi pareva che con lo sciogliersi della neve fosse già arrivata l’estate e alla sera, dopo aver tanto giocato lungo il torrente con l’acqua del disgelo, ci si coricava stanchi e accaldati. Godendo il fresco delle lenzuola si piombava in un sonno ristoratore che durava dieci ore. […] Ma maggio non è ancora estate, e da noi molte volte nemmeno primavera perché una nevicata può imbiancare il verde nuovo dei prati.

Questo è il ricordo che lo scrittore Mario Rigoni Stern sceglie per aprire il capitolo dedicato all’estate nel suo libro Stagioni; dove scrive ‘da noi’ c’è quindi da intendere l’Altopiano di Asiago, sulle Alpi vicentine, che è infatti il luogo dove nacque e poi visse per tutta la sua vita. Gli diamo allora ragione quando dice che da quelle parti non c’è da fidarsi troppo del sole e del caldo di maggio, ma chi come noi abita a Barcellona e non teme l’ultimo colpo di coda invernale sul finire della primavera, può permettersi già tra la fine del mese e gli inizi di giugno di coltivare qualche sogno estivo: vacanze, gite fuori porta, serate all’aperto…

Una fantasticheria che si ravviva in questo periodo soprattutto fra chi ha studiato italiano durante l’anno è quella del viaggio in Italia e così, sia per coloro che quest’estate riusciranno ad andarci, sia per quelli che non potranno partire, ecco alcuni consigli per fornire qualche utile idea ai primi, per consolare i secondi, ma soprattutto per stuzzicare ulteriormente la curiosità di entrambi verso il Belpaese.

Il Giro d’Italia

Il Giro d’Italia, di cui si è conclusa pochi giorni fa la centesima edizione, ci regala ogni anno una buona occasione per conoscere in modo più approfondito il territorio italiano e per farlo non è necessario essere appassionati di ciclismo. Basterà infatti cliccare sull’immagine alla fine del paragrafo per entrare nella pagina de ‘Viaggio nell’Italia del Giro’, una trasmissione di RaiStoria condotta in modo spassoso e sagace da Edoardo Camurri. Per ogni tappa del Giro il presentatore ci racconta la storia, gli aneddoti più bizzarri e i personaggi – alcuni li intervista – delle terre che i ciclisti attraversano giorno dopo giorno. Vi do qualche esempio. Tra le prime puntate dell’ultima edizione (ma nel sito ci sono anche quelle dei tre anni precedenti) c’è quella girata lungo il percorso Olbia-Tortolì, in Sardegna. Nel corso della mezz’ora che passiamo nel cuore della regione ci viene raccontata la strana storia del re, anzi dei re, dell’isola di Tavolara e quella del paesino di Bitti, patria del canto a cappella con i suoi Tenores. Poi arriveremo nella località di Orani dove si trova lo splendido museo che custodisce le sculture di Costantino Nivola e più tardi faremo un giro ad Orgosolo, un museo d’arte a cielo aperto coi suoi oltre 150 murales. Prima di andarcene, entreremo a casa di un guaritore-dermatologo molto popolare nella zona ed infine scambieremo quattro chiacchiere con lo scrittore sardo Salvatore Niffoi. Prendendo la puntata del 17 maggio ci muoveremo in Emilia Romagna, per un itinerario definito dal presentatore come ‘la tappa delle voci’ e infatti vi ascolteremo la voce del vecchio campione di ciclismo Ercole Baldini, vincitore del Giro del 1958, poi quella dello scrittore Maurizio Maggiani che elencherà le qualità della gente di queste parti: divertente, coraggiosa, sediziosa e soprattutto ‘popolo’, perché -ci dice lui- qui tutti amano stare sempre insieme agli altri; per un ligure come lui, aggiunge, una specie di Disneyland. Il termine della tappa ci porterà in un paese in provincia di Ravenna a scoprire le voci-pettegolezzo delle famose ricamatrici di Brisighella, vere artiste del punto quadro e del punto croce. Insomma, avrete già capito che questo programma può veramente offrirci la possibilità di conoscere una bellissima Italia, insolita e divertente.

Altre visioni e ascolti su e giù per l’Italia

Con l’obiettivo di valorizzare la bellezza dei centri minori e su iniziativa del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, il 2017 è stato dichiarato l’Anno dei Borghi. Un’occasione per puntare i riflettori sulle piccole e deliziose località che vantano un patrimonio artistico e paesaggistico molto bello, ma spesso quasi sconosciuto. Se conoscete già le grandi città d’Italia e ora pensate a un viaggio che vi tenga a una certa distanza dalle mete turistiche più frequentate e che vi porti a visitare i paesini di provincia, potete guardare le puntate de ‘Il borgo dei borghi’. Si tratta di una gara in cui si premia il paesino storico che gli spettatori considerano il migliore d’Italia e viene trasmessa all’interno del programma di viaggi ‘Kilimangiaro’. Eccovi l’immagine-link per accedere a tutti i video, vedrete che in soli dieci minuti vi verranno raccontanti un bel po’ di piccoli mondi italiani:

Se il tema dei borghi vi interessa particolarmente, potreste anche riascoltare una registrazione radiofonica dello scorso agosto interamente dedicata alle piccole località. È una delle puntate degli sconfinamenti estivi raccontati nel bel programma di Radio3 ‘Pantagruel’ e la trovate qui:

A proposito di radio, approfitto per indicare sempre su Radio3 la trasmissione ‘Le meraviglie’, dove per ‘meraviglie’ si intendono soprattutto le bellezze artistiche italiane; molte puntate sono infatti dedicate alla storia e all’architettura degli edifici, ma anche a luoghi e paesaggi che custodiscono tesori d’arte da non dimenticare: la cattedrale di Otranto, l’isola di Torcello nella laguna veneziana, la basilica di San Francesco d’Assisi, il cimitero acattolico di Roma, il tesoro di San Gennaro a Napoli, ArteSella in Trentino, la biblioteca di casa Leopardi a Recanati, nelle Marche, e molti altri ancora. Cliccate sul logo del programma e vedrete che c’è solo l’imbarazzo della scelta:

Tornando da dove eravamo partiti, ovvero a RaiStoria, vi troviamo una serie di cinque puntate, un po’ più lunghe di quelle citate finora, intitolata ‘Mare Nostrum’. Attraverso il racconto degli sbarchi, dei commerci e delle spiagge, delle navi e dei reperti dei fondali marini, dei porti, dei cantieri navali e degli stabilimenti balneari, viene qui narrata la storia antica e moderna di cinque diversi luoghi affacciati sul Mediterraneo e della gente che li abita. Le città che conosceremo più in profondità saranno: Taranto, Gela, Livorno, Genova e Trieste:

Se parliamo di mare, non possiamo però dimenticare quello che ormai va considerato come un classico della televisione italiana, visto che la sua prima puntata risale al 1995: Linea Blu. Più di vent’anni di trasmissione, eppure le cose da raccontare non finiscono mai! Date un’occhiata per esempio alla puntata dedicata a Pantelleria e vi immergerete negli splendidi fondali marini dell’isola, scoprirete come si svolge la vendemmia del famoso vino ‘Passito’ e come si cucinano alcune delle prelibatezze gastronomiche della zona. Ottantatré chilometri quadrati di roccia vulcanica dove Gabriel García Marquez soggiornò nel luglio del 1969, definendola l’isola degli arbusti di capperi, del mare eterno e del sole fermo nel cielo, il posto più adatto per pensare alla luna.

Oppure seguite la più recente puntata su Venezia e in tal modo scoverete la città che veramente vivono i veneziani, visiterete le ultime mostre di Palazzo Grassi e di Punta della Dogana, sentirete diverse opinioni sul tema del passaggio in città delle grandi navi da crociera e sulla possibilità di limitare l’accesso giornaliero dei turisti. Ecco il link al sito del programma:

Se vi interessa più la campagna del mare, c’è sempre Linea Verde, in realtà la prima delle ‘Linee’ lanciate da Rai 1 perché nata addirittura nel 1981. In questo caso l’attenzione è rivolta prevalentemente al mondo agricolo ed alimentare italiano, attraverso il quale ci vengono svelate le tradizioni contadine, culinarie e folcloriche anche dei più remoti paesini dello Stivale:

Per gli amanti della montagna l’ideale è invece la visione della più giovane delle Linee: ‘Linea Bianca’, che va in onda nel periodo invernale ed è interamente dedicata alle località e alla cultura delle zone montane italiane:

Giunti al termine di questo viaggio (per il quale alla fine avrete bisogno forse di ben più di un’estate), vi ricordo che anche l’Agenzia Nazionale del Turismo, in ‘Italia-Opera Unica’, mette a disposizione degli amanti del Belpaese una ventina di brevissimi video, dedicati ognuno a una regione italiana:

nonché la sezione ‘Versione italiana’ che vi propone percorsi monografici più delimitati geograficamente: sulla civiltà del presepe a Napoli, sulle ville venete, sui vigneti del Piemonte, o sulla Reggia di Caserta e tanti altri che potranno soddisfare le vostre curiosità:

Buon viaggio e buona estate a tutti.

 

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6 commenti

  1. Ciao Nicoletta e compagni,

    un gran piacere, mi avvio pel prossimo viaggio.

    Angel Brea

  2. Ciao Nicoletta! Mi hai fatto sognare e ricordare bei posti. Grazie e (spero) a presto !

  3. Grazie Nicoletta. I tuoi saggi consigli, come sempre, mi fanno venire l’acquolina i bocca.

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