Italismani

Il blog degli Insegnanti dell'Istituto Italiano di Cultura di Barcellona

Sardegna: non solo spiagge

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È arrivato il tempo delle vacanze estive e una delle mete preferite è, come ogni anno, la Sardegna. Molti mi chiedono informazioni sulle spiagge più belle, su come arrivarci, quale costa scegliere, dove prenotare, e io cerco sempre di spiegare che la Sardegna non è solo acque cristalline, spiagge incontaminate e sabbia bianca: la Sardegna è molto, molto di più. È terra di musica, profumi, sapori, arti e tradizioni millenarie che vale la pena scoprire e, soprattutto, vivere in prima persona.

In questo post mi piacerebbe far conoscere alcuni aspetti e luoghi dell’isola che forse molti non conoscono. Spero così di suscitare  la curiosità di chi ha in programma un viaggio in Sardegna o di coloro che non hanno ancora pensato di sceglierla come meta per le proprie vacanze estive o invernali.

È certamente difficile scegliere tra tanti eventi, autori, festival e artisti di cui parlarvi per cui, un po’ per gioco un po’ per necessità, vi suggerirò un personale podio di tre “protagonisti” (senza alcun vincitore!) per ciascuna sezione, con una brevissima spiegazione.

Cominciamo da…

Musica e danza: tradizione e innovazione

∴ Canto a Tenore

Il canto a tenore è un tipico canto corale tradizionale, dalle sonorità molto particolari e antiche. Dal 2005 è stato dichiarato dall’UNESCO “Patrimonio intangibile dell’Umanità” grazie alla sua unicità e bellezza. Esistono a tutt’oggi varie formazioni corali che mantengono viva questa tradizione e, tra tutte, vorrei segnalarvi il coro dei Tenores di Bitti Mialinu Pira.

In questo video potrete vedere la loro esibizione al Caixa Forum di Barcellona del 2014:

 
∴ Ballo sardo

I balli tipici della Sardegna sono davvero spettacolari da vedere,  non solo per le loro coreografie e i coloratissimi vestiti tradizionali, ma anche per gli strumenti che li accompagnano. Esistono diversi tipi di danze (ballu tundu, passu torrau ecc.) e vari gruppi folk che le eseguono e che provengono da diversi paesi della Sardegna. I passi di danza sono spesso accompagnati dall’organetto e dalla chitarra e a volte da uno strumento a fiato antichissimo e dal suono unico, formato da due o più canne unite assieme: le launeddas.

Launeddas

Nel mese di luglio a Ittiri (Sassari) ha luogo un festival in cui le danze tradizionali sarde incontrano quelle di altri Paesi del mondo. L’Ittiri Folk Festa ospita ogni anno diverse formazioni di ballerini di danze folk provenienti da ogni angolo del pianeta. Un mix di suoni, colori e musiche all’insegna dell’interculturalità. Da non perdere!

Nel seguente video potrete ascoltare due suonatori di launeddas, tra cui Jonathan della Marianna, ospite dell’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona nel marzo del 2014 in occasione dell’incontro dal titolo “Sulle ali de sa genti arrubia”.


∴ Paolo Fresu

La musica è da sempre colonna sonora della vita sarda: dalle sonorità più trazionali si passa a quelle più moderne e innovative, ma sempre mantenendo un legame fortissimo con le radici. Un esempio dell’evoluzione musicale sarda è senz’altro Paolo Fresu, trombettista e flicornista di Berchidda e uno dei più grandi musicisti jazz del momento. La sua musica è pura poesia. Se avete la fortuna di poter ascoltare la magia delle sue note dal vivo, non perdetevelo per nessun motivo.

Ogni estate, nel mese di agosto, Paolo Fresu organizza in Sardegna uno dei più noti festival di musica jazz a livello nazionale e internazionale: Time in Jazz. Se siete in vacanza in Sardegna in questo periodo e amate questo tipo di musica, non dimenticate di dare uno sguardo al programma e di farci un salto.

Se non avete modo di assistere a un’esibizione di questo talentuoso jazzista nella sua terra natale, non preoccupatevi! Fresu, infatti, è un musicista di fama internazionale, realizza concerti e tournée in tutto il mondo ed è stato già diverse volte a Barcellona. L’ultima proprio pochi mesi fa in occasione di un concerto assieme a Daniele di Bonaventura, organizzato in collaborazione con l’IIC di Barcellona:

Letteratura: dal passato al presente

Se è vero che un buon libro è un grande compagno di viaggio, perché non scegliere allora un autore sardo per introdurvi alle bellezze e alla forte personalità di questa terra? I tre che vi consiglio sono:

∴ Grazia Deledda 

Premio Nobel per la letteratura nel 1926 e tra le più famose scrittrici sarde. Per sapere qualcosa in più su di lei potete andare a visitare il museo a lei dedicato a Nuoro. Due tra i suoi romanzi più famosi: Canne al vento e Marianna Sirca

∴ Salvatore Niffoi

Niffoi, Insegnante e scrittore, è nato a Orani un paesino nel cuore della Barbagia. Nei suoi romanzi mescola continuamente italiano e sardo e ciò può essere interessante se siete interessati a saperne di più sulle lingue parlate in Sardegna, poiché potrebbe costituire un primo approccio per introdurvi a a scoprire la diversità della realtà linguistica sarda. Niffoi ha vinto il premio Campiello nel 2006 e ha scritto diversi romanzi, tra i quali La Vedova scalza.

∴ Michela Murgia

Vincitrice del premio Campiello 2008, ha scritto diversi romanzi ambientati in Sardegna e ora si occupa, tra le altre cose, della rubrica letteraria del programma tv “Quante Storie”, in onda su Rai 3. Il suo romanzo più famoso, tradotto in varie lingue e vincitore di vari premi nazionali è Accabadora e l’ultimo pubblicato s’intitola Chirù e ha come protagonista un ragazzo sardo.

Storia e siti archeologici

È ancora  più difficile scegliere tre soli suggerimenti per questa sezione poiché la Sardegna è una terra molto antica ed è stata colonizzata da numerose civiltà nel corso dell’antichità. In ordine cronologico, vi consiglio tre grandi “ambasciatori” che rappresentano altrettanti diversi momenti della storia e alcuni dei diversi popoli e personaggi del passato che hanno abitato la Sardegna.

∴ Barumini

Su Nuraxi – Barumini

In Sardegna vi sono numerosi nuraghi sparsi per tutto il territorio. Si tratta di antichissime costruzioni in pietra risalenti all’epoca della civiltà nuragica che popolava la Sardegna nel II millennio a.C. Il più spettacolare, per le sue dimensioni e la sua storia, è senz’altro il complesso nuragico di Su Nuraxi a Barumini, Patrimonio Mondiale Unesco dal 1997.

Sito archeologico di Tharros

∴ Tharros

Le rovine di Tharros, antico insediamento fondato dai Fenici nell’VIII secolo a.C., sono situate nella penisola del Sinis, nei pressi di Oristano, e costituiscono una tra le più visibili testimonianze della presenza romana in Sardegna. Gli scavi sono tutt’ora in corso, ma il sito archeologico è attualmente visitabile. Vale sicuramente la pena fare una sosta a Tharros, non solo per ammirare le rovine dell’epoca romana, ma anche per godersi lo splendido paesaggio della Penisola del Sinis.

Dimora di Garibaldi, Caprera

∴ Garibaldi a Caprera

Per un tuffo nella storia un po’ più recente e se siete in vacanza nei dintorni delle famose località turistiche della Costa Smeralda o dell’Arcipelago della Maddalena, fate un salto al museo di Garibaldi nell’isola di Caprera (http://www.compendiogaribaldino.it/) . Qui potrete rivivere un pezzo di storia del XIX secolo e scoprire qualcosa in più  riguardo alla vita privata dell’Eroe dei due mondi.

  Arte

∴ Arte nuragica

Bronzetto nuragico

La storia dell’antica civiltà nuragica, che ha popolato l’isola a partire dal 1800 a.C. fino al II secolo a.C., è davvero affascinante e merita di essere approfondita. Se volete saperne di più, vi consiglio di andare a visitare le collezioni del Museo Sanna a Sassari, il Museo Civico Giovanni Marongiu di Oristano o il Museo Archeologico di Cagliari.

In questi due ultimi musei, in particolare, è possibile ammirare le statue dei Giganti di Mont’e Prama. La storia di queste antichissime e misteriose sculture  meriterebbe un capitolo a sé, ma per capire di cosa si tratta, vi rimando a questo breve articolo pubblicato su L’Espresso: Il mistero dei giganti di Mont’e Prama 

Orgosolo – murales

∴ Orgosolo

Questo piccolo paese della Barbagia, non lontano da Nuoro, si può considerare una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto. I muri delle vecchie case del paese sono dipinti con diversi murales che ricoprono intere pareti e raccontano la storia, gli aneddoti e scene tipiche della vita quotidiana di ieri e di oggi e lo spirito indomabile e l’orgoglio del popolo sardo.

Scultura di Pinuccio Sciola

∴ Pinuccio Sciola

Pinuccio Sciola, famoso scultore di San Sperate (Cagliari), creava delle particolari sculture sonore scolpendo dei grossi blocchi di pietra (generalmente calcare o basalto). Le sue pietre sonore sono state esposte in famosi musei ed esposizioni in tutto il mondo. A San Sperate, città natale dell’artista, potete visitare il “Giardino Sonoro”, un’esperienza unica per chi ama l’arte moderna, la musica e i suoni della natura. Per ulteriori informazioni: Pinuccio Sciola Museum

Artigianato

Se proprio volete comprare un souvenir da portare agli amici o un ricordo della vostra vacanza, vi suggerisco di optare per i prodotti di artigianato locale. Non solo le tradizioni sono rimaste ben salde nell’isola, ma vengono anche continuamente interpretate e innovate in base alle ultime tendenze.

∴ Sughero

La Sardegna è uno dei principali produttori di sughero, moltissimi oggetti quotidiani e utensili sono fatti di questo materiale ed è facile poterli trovare in qualsiasi negozio di souvenir o prodotti tipici.

Fede sarda

∴ Oreficeria 

L’oreficeria sarda e in particolare lavorazione della filigrana sono un mondo davvero interessante da scoprire. I gioielli dell’isola, di cui i costumi tradizionali sono ricchi, hanno un disegno unico e sono simbolo dell’identità di questa regione. Un esempio su tutti la tradizionale fede sarda (di cui esistono vari modelli in base alla zona dell’isola) che trovate sia nella versione classica sia in altre più moderne rivisitazioni.

Cavalcata Sarda, Sassari

∴ Vestiti tradizionali e tessuti

I vestiti tradizionali sardi sono di una bellezza straordinaria. I tessuti, i colori e i ricami variano in base al paese d’appartenenza e all’occasione in cui venivano indossati. Un buon modo per ammirare la varietà e la ricchezza degli abiti tradizionali dell’isola è assistere alla sfilata della Cavalcata Sarda che si tiene a metà maggio nella città di Sassari o alla Sagra del Redentore a Nuoro l’ultima domenica di agosto o, infine, alla Sagra di Sant’Efisio che si svolge ogni anno a Cagliari il 1º maggio.

 Tradizioni e feste popolari

Candeliere, Sassari. Foto da La Nuova Sardegna.

∴ La Faradda di li Candareri (‘La Discesa dei Candelieri’) 

Festa principale della città di Sassari (la Festha Manna, ‘la Festa Grande’) è stata dichiarata di recente Patrimonio Universale dall’UNESCO e si svolge ogni anno il 14 agosto. È una grande processione religiosa in cui dodici grandissimi ceri, ciascuno portato in spalla da ben otto uomini, vengono trasportati, a suon di musica, lungo un percorso che conduce fino a una delle chiese della città in cui deve essere sciolto il voto religioso. Se vi trovate in città il giorno della festa, vi consiglio di fare un giro nel centro storico di Sassari, la mattina prima dell’inizio della processione, per poter assistere alla preparazione (‘vestizione’) dei candelieri.

Sartiglia – Oristano

∴ Sartiglia 

Un’altra festa tradizionale decisamente spettacolare è la Sartiglia che si celebra a Oristano a metà del mese di febbraio. È una corsa di cavalli che ha origini medievali e in cui i fantini, con i loro bellissimi costumi e maschere tradizionali devono, lungo la corsa, infilzare al galoppo una stella di latta appesa a un filo. Vale la pena leggere un po’ di più riguardo a questa tradizione per capire meglio come è articolata e come si svolge: sito ufficiale della Sartiglia.

Mamuthones

∴ Carnevale di Mamoiada 

Se siete in vacanza in Sardegna nel periodo di Carnevale, oltre alla Sartiglia avete anche un altro appuntamento a cui non potete mancare: il Carnevale di Mamoiada, una delle feste più antiche di tutta la regione. Sarà un occasione per ascoltare le musiche e ammirare i balli tradizionali dell’isola, ma soprattutto per conoscere le caratteristiche figure del carnevale sardo: i mamuthones e gli issohadores con le loro inquietanti maschere e rappresentazioni allegoriche.

Gastronomia

Come per le altre sezioni, è praticamente impossibile stilare una classifica e ridurla solo a tre prodotti, ma senza pensarci troppo vi propongo un antipasto, un primo, e un dolce che saranno graditi sia a carnivori sia a vegetariani. Per sapere esattamente di cosa si tratta… Andate in Sardegna, gustateli dal vivo e scoprite tutti gli altri piatti tipici dell’isola.

 

 

 

 

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